Mer 24 Maggio 2017

Alessandra Angeli: il rispetto dell'ambiente passa per l'arte

 
autore di Stefania Morgante |

Ci sono donne, su quest'isola, che lasciano la propria terra nell'inquietudine di scoprire nuovi spazi in cui esprimersi. Creano nuovi mondi in altre regioni portando con sé qualcosa di isolano, poi a piccoli passi decidono di rientrare perché non tutti i vuoti esistenziali sono colmati.

Qualcosa dal passato, qualcosa dal presente. E l'isola, insieme alle persone, si arricchisce di nuovi significati.

Una di queste anime creative è Alessandra Angeli, una artista nata a Sassari che lavora con i bambini e non solo. Una ragazza propositiva che ha capito quanto sia importante educare all'arte e all'ambiente i futuri cittadini isolani.
Alessandra si laurea al DAMS di Bologna, indirizzo Arte, con una tesi sulle “Pinacoteche d'arte infantile”. 

«Gli ultimi tre anni tra Bologna e Reggio Emilia, sono stati una costante altalena di indecisione se tornare qui o no. Due i motivi: il mare e la voglia di riportare a casa quello che di bello avevo conosciuto e imparato», racconta. Alessandra lo aveva fatto brevemente nel 1994 dopo il primo anno di università, durante la “Vita di Janna”, una manifestazione in cui esponeva la sua arte e teneva dei laboratori per bambini. Quindi nel 2005, con la nascita dei “Laboratori a misura di bambino” del Festival Isole che Parlano.

Aveva acquisito competenze a Reggio Emilia, come atelierista nelle famosissime Scuole dell'infanzia, uno dei pochi posti in Italia dove si può lavorare con i linguaggi espressivi come dipendente e non libero professionista. Una realtà fatta di ore e ore di dialogo artistico con i bambini, ma anche di matematica, geografia, qualunque argomento che possa aprire le giovani menti.
Ma ad Alessandra mancava il mare. «Ricordo che i primi anni a Bologna, superato il mese e mezzo di distacco, lo sognavo tutte le notti. Poi mi sono abituata, ma mai all'assenza dell'acqua. La Sardegna mi mancava». Così rientra 'temporaneamente' in Sardegna e ritrova il fascino della quiete delle stradine sarde, deserte di notte. Le strade e i luoghi dove senti il tuo stesso respiro e quello del vento.

Comincia a rinunciare ad offerte di lavoro, anche se aveva superato bene il concorso per titoli ed esami, per rimanere qui e portare avanti i progetti in cui credeva.
«Io parlo ai bambini e sono fortemente convinta che abbiano bisogno dell’arte, di scardinare stereotipi per poi esprimersi liberamente. Hanno bisogno di creatività, immaginazione, materia, di sciogliere mano e menti. Condivido la mia poetica artistica con loro e mi diverte farlo. Uso la mia arte per parlare con loro di loro, di noi , di arte e di territorio, ma anche di alimentazione, di mare e in generale di sostenibilità ambientale».

Alessandra nel 2008 progetta dei laboratori d'arte che parlano di ambiente marino e rispetto ambientale. Nasce il percorso didattico “Lo Zoo della fantasia” che ha conquistato il settore educativo dell'Area Marina protetta di Tavolara-Punta di Coda Cavallo di Olbia, con cui inizia a collaborare nel 2009, ampliando le sue conoscenze di biologia marina.

Negli anni lavora anche sul concetto di rifiuto, fino a rimodulare alcune sue sculture. Quei rifiuti spesso abbandonati, diventano materiali educativi per i bambini, vengono elaborati in nuove opere, si insegna la differenza e l'importanza del riciclo e ci si diverte insieme. Ricreare la realtà attraverso l'educazione al riciclo, all'arte, al senso del bello con nuove prospettive.
Il Festival Isole che Parlano 2014, XVIII edizione, si svolgerà dall'8 al 14 settembre, una buona occasione per chi abita nell'isola e per chi è in vacanza, per trovare Alessandra nei primi giorni, in veste di coordinatrice dei laboratori per bambini.

Intanto per tutto agosto, Alessandra avrà diversi laboratori: sul litorale olbiese dal 4 al 9 agosto con il progetto “Cambia Olbia”, incentrato sulla sensibilizzazione all'educazione ambientale e a fine agosto ritorna con i “TeLai Spartiti” dedicato all'arte tutta femminile del tessere e alla poetica di Maria Lai.
Alessandra dice «Adoro questo laboratorio, ne avevo parlato a Maria Lai che mi aveva detto “vediamoli questi telai”...purtroppo non siamo riuscite ad incontrarci».

Come un intreccio al telaio, Alessandra Angeli tesse la sua arte all'educazione dei bambini, in scenari da sogno, in riva al mare. Non è meraviglioso?

 

 

 

Tags: arte   artista   bambini   riciclo creativo