Sab 29 Aprile 2017

Cellino Express

 
autore di Francesca Falchi |

Prendete Winnie the Pooh, estirpatelo dal bosco salentino in cui vive, popolato da maiali balbuzienti, asini pessimisti, una tigre ipercinetica, un coniglio ansioso. Mettetelo in coppia con un tizio che sembra un incrocio tra DJ Ax e Flavia Vento e lanciatelo in un viaggio ai confini della realtà in America Latina. Per renderlo ancora più eiettato da uno Sputnik in avaria, fregiatelo del titolo di Illuminato, facendolo passare per un abat-jour spirituale di Ikea piuttosto che per un Harry Stiles versione Osho.

Prendete Jessica Rabbit, estirpatela dal club dove si esibisce di solito, circondata da un’improbabile platea “cartonata” fatta di concorrenti di reality riesumati dalle teche RAI-Mediaset (dall’“indimenticabile” Il Ristorante con il trio “plastico” De Blank-Cipollari-Grandi al Grande Fratello con la orante Siria de Fazio ospite della Badessa dell’ordine delle Ursuline). Catapultatela con occhiali nerdiani in sperduti villaggi ecuadoreñi, dove abbraccia tutto e tutti, dagli alberi millenari alle taniche di latta abbandonate ai lati delle strade. Per farla sembrare ancora più indifesa, mettetela in coppia con il fratello, costantemente in preda ad una schizofrenia emotiva degna delle telenovele dei primi anni ’80: ora piange di fronte alla semplicità del riso bollito, ora sfancula la sorella perché non si vuole mangiare la cotenna fritta di maiale.

Neanche Alfonso Signorini posseduto da  Enzo Miccio avrebbe potuto creare una storia d’amore così improbabile: vedere Naike Rivelli che in preda ad una “sensazione di fratellanza”, sfidando tutti gli effluvi possibili (dalle ascelle rasta ai piedi bolliti) bacia appassionatamente Yari Carrisi su un autobus affollato come il Poetto a Ferragosto, è come scoprire all’improvviso che quella strafiga di Puffetta ha una tresca torbida con il Puffo con gli occhiali. E allora capisci che c’è un collegamento tra la new age e il tanga, tra la “scimmia nel cervello” e il pitone nelle mutande.
Che poi lui abbia una capacità polmonare al 65% e lei al 90 (60-90) apre scenari di compatibilità inimmaginabili: dall’amore tantrico sotto il naso di nonna Jolanda (che a 92 anni pensava di avere visto tutto ma le mancava la vista chiappe sull’ulivo secolare) all’accoppiata Muti-Power, che tra un “me  gusta la banana” e “un Paolino maialino”, stimola l’immaginario erotico vintage della commedia sexy all’italiana.

Insomma Naike-Jessica e Yari-Winnie hanno rivoluzionato le leggi dell’accoppiamento, innescando la motilità gossippara nazionale che dopo Belen-Corona era rimasta orfana di intrecci e allacci e incastri, dove il confine tra il Lego e il Pongo si annullava e la discrezione faceva rima con erezione.

Ma Al Bano? Che dice il Mahatma di Cellino? Dopo essere stato vessato da domande che in confronto Yahoo Answers sembra la versione Genius di Sapientino, ha dovuto confermare che: non diventerà nonno, non è responsabile del buco dell’ozono e le prossime Olimpiadi non si terranno a Cellino San Marco. Tuttavia questa storia lo ha destabilizzato: perché l’affermare che “vedere le foto di Naike e Yari nel mio ulivo è stato come vedere John Lennon e Yoko Ono" insinua qualche dubbio sull’essere quella “famiglia reale” che Naike ha tanto esaltato, postando la foto col patriarca.

Perché se il “reale” di lei significa “immersi nella realtà”, sembra che Al Bano la realtà la veda attraverso le “note” di Lucy in the Sky with Diamonds.

A questo punto attendiamo trepidanti l’Annunciazione: se poi si scatenerà l’Apocalisse, non potremo dire che la faccia di Pico de Rama su quell’autobus non sia stata eloquente.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA