Mer 20 Settembre 2017

Perché portare i nostri figli alle mostre dell'artigianato sardo

 
autore di Giuseppina e Michele |

Se pensate che non sia il caso di portare i bambini a vedere quella mostra di artigianato che tanto vi ispira perché credete si annoieranno tantissimo, vi sbagliate. I vostri figli non trasformeranno quest’esperienza in un incubo, anzi: si divertiranno tantissimo.

Parlo per esperienza diretta perché la scorsa settimana io e Michele  (in compagnia di Daniela  e dell’inseparabile Lola) abbiamo fatto una full immersion nel mondo dell’Artigianato sardo. Abbiamo visitato Tessingiu Mostra Artigianato a Samugheo e la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro. Entrambe si sono rivelate due esperienze fantastiche.

Mai avrei pensato che il nostro artigianato potesse esprimersi in così tanti colori e forme. Alcune creazioni,  per qualità e originalità, possono a ragione essere ritenute delle vere e proprie opere d’arte. Ma la vera sorpresa è stata vedere quanto Michele di sia divertito durante la visita.

Da qui l’idea di scrivere un post per darvi 5 buoni motivi per portare vostro figlio a una fiera dell’artigianato:

  1. Saranno letteralmente affascinati dai colori e dalle forme che vedranno. Alcune di queste ultime gli ricorderanno i loro disegni e magari li sentirete riconoscere in oggetti per voi antropomorfi la figura di un animale. Comprenderanno che i colori possono essere uno strumento efficace per dare voce alle proprie emozioni.
  2. Impareranno che la loro creatività può esprimersi in diversi modi, anche non convenzionali. Vedranno come qualsiasi materiale può assumere ogni tipo di forma se a plasmarlo ci sono mani sapienti.
  3. Impareranno che dietro ogni oggetto c’è una lunga storia, che magari dura da centinaia danni. Capiranno che la realizzazione di ogni oggetto è costata fatica (mentale e fisica) e Impareranno a rispettare il lavoro degli altri.
  4. Entreranno in contatto con i segni e i simboli della nostra tradizione, sviluppando una coscienza identitaria che sicuramente contribuirà a renderli dei cittadini più consapevoli.
  5. Impareranno ad apprezzare il lavoro manuale e a riconoscerne la differenza con gli oggetti di produzione industriale. Capiranno il valore della qualità.

La cosa più bella è che impareranno tutto questo nel migliore dei modi: divertendosi! Passeranno ore circondati dalla bellezza e dove c’è il bello c’è gioia e gioco.

Ecco: la visita a una mostra (o fiera) dell’artigianato è, secondo me, una delle esperienze da inserire nel programma di “educazione al bello”  che dovrebbe essere garantito a ogni bambino.

Certo non è tutto rose e fiori, bisogna far in modo che i piccoli visitatori non si annoino. Ecco allora alcuni piccoli accorgimenti per far sì che la vostra visita sia un’esperienza emozionante:

  • Di solito mostre e fiere sono luoghi in cui poter fare acquisti. Evitate di passare ore a contrattare il prezzo di un tappeto piuttosto che di una ceramica. I bambini, come la maggior parte degli adulti, sono impazienti e non amavano le attese.
  • Occhio alle ceramiche! Alcune sono inspiegabilmente attraenti per i bambini.
  • Trasformate quest’esperienza in un momento di condivisione. Inventatevi un gioco e provate a interpretare con loro forme e colori. In questo modo vi avvicinerete anche al loro particolarissimo modo di vedere la realtà.

Adesso non avete più scuse: dovete visitare con i vostri bambini le fiere dell’artigianato. Non perdete tempo: quella di Mogoro chiude il 4 settembre.

È l’occasione ideale per iniziare quest’avventura!

 

 
 

 

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