Mer 20 Settembre 2017

Dalle majardas alle janas. Un viaggio nei Contus Antigus illustrati

 

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Come le “storie della natura” che avevano ispirato Antoine de Saint-Exupèry per Il piccolo principe così la Sardegna ha dato vita, col suo magico aflatto vitale, a mille racconti e leggende, un epos fantastico e misterioso. Storie tramandate dall'origine del tempo che hanno suggestionato gli 11 illustratori sardi della mostra Contus Antigus organizzata dall'illustratrice sulcitana trapiantata a Cambridge Aurora Cacciapuoti, inaugurata all'Exmà di Cagliari e ospitata fino al 10 maggio presso la Libreria Tuttestorie di via Orlando.


contus antigus locandinaCollage, grafica digitale, matite su carta, commistioni e rielaborazioni. Tecniche diverse e risultati originali che testimoniano una vivacità espressiva variegata e variopinta che rispecchia la nostra terra: espressioni artistiche che elaborano la tradizione lasciando libera la fantasia e la creatività.

Regine della mostra concepita per i bambini, ma rivolta anche agli adulti, sono le figure dell'immaginario sardo protagoniste dei contus: i racconti del focolare che alimentano identità e producono scintille di cultura.

Luxia Arabiosa, la strega vampiro surbile, la marjana che fa il malocchio, il folletto s'ammutadori che porta gli incubi la notte, la mama 'e funtana che vive nell'anfratto del pozzo, le janas ammaliatrici e tante altre tutte da scoprire e riscoprire in un viaggio per conoscere un'Isola che sempre affascina.

«È un progetto interessante, perché ha un fermento, una matrice interiore che va a pescare nei ricordi degli illustratori. Non è una semplice collettiva», sostiene Monica Monachesi curatrice di “Le immagini della Fantasia”, mostra internazionale dell'illustrazione per l'infanzia di Sarmede, intervenuta all'inaugurazione. «La creatività - continua - ha una dimensione spirituale» connessa a quel bisogno che è tipico dell'uomo: la sfera dell'immaginazione e del sogno che prende vita grazie all'arte.

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«Mi sono fatta trasportare dalle storie concretizzando un progetto a cui stavo pensando da tempo - spiega la Cacciapuoti - Ho sempre amato i contos che mi raccontava mia mamma e che raccoglievo dalle nonne delle mie amiche». In ogni paesino della Sardegna echeggiano storie mai uguali, con una sfumatura sempre diversa, che narrano quel luogo e nessun altro. Il patrimonio singolo diventa così patrimonio collettivo che accompagna in un viaggio che svela i segreti dell'incantata natura sarda.

Le undici illustrazioni sono poi affiancate da una piccola presentazione della leggenda a cura di Simona Durzu che ha avuto l'idea di unire alla descrizione le istruzioni per l'uso: come riconoscere le creature fantastiche e, se sono malvagie, come contrastarle nel mondo di Fantasia o in un incontro ravvicinato sfuggito alle pagine di un libro. In italiano, inglese e sardo.

 

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