Gio 23 Marzo 2017

La Sardegna di Elisa Bee

 
La Sardegna di Elisa Bee
servizio fotografico realizzato da Luca Benedet

musica

Cosa fare ad Alghero quando si hanno a disposizione meno di 48 ore?
Per Elisa Bee, affermata dj isolana, la risposta è semplice: ritrovare i luoghi e i volti di cui a Milano ha nostalgia. A poche settimane dall’uscita del suo nuovo ep, Part Four - prodotto dall’etichetta francese Booty Call Records - abbiamo passato una giornata in sua compagnia, facendo tappa in tutti gli angoli che la fanno sentire a casa, scoprendo almeno sei cose che non sapevamo di lei.

Piazza Civica, lo store di Antonio Marras - «Trovo sia importante il fatto che Antonio abbia deciso di essere presente nella sua città, in Sardegna, creando un posto unico per stile e ricercatezza. Questa volta ho coinvolto tutto lo staff nella realizzazione di questi scatti, ci siamo divertiti a gironzolare per lo store e scegliere tra i tanti bellissimi angoli che offre. Impossibile non restare colpiti dalla cura di ogni dettaglio, dagli oggetti d’arredo incredibili e ovviamente dalle creazioni di Antonio».

Muraglia/Bastioni - Una passeggiata stupenda e ristrutturata da relativamente poco, dove il vento soffia sempre (o quasi) a volontà. «Durante gli anni della mia adolescenza era luogo di scorribande, sigarette fumate di nascosto e rifugio quando non si andava a scuola; passeggiarci offre alla vista lo spettacolo dei bastioni antichi che poggiano sul mare brillante e guidano verso il porto».

Laboratorio di Elio Pulli - Il Maestro Pulli ha 82 anni ed è di Sassari; è pittore, ceramista, scultore e uomo speciale. Il suo laboratorio si trova a Tramariglio, una quindicina di chilometri da Alghero, qualche metro prima di Capo Caccia ed è un luogo davvero incredibile: al suo interno migliaia di bozzetti, sculture, materiali di ogni tipo, fotografie e libri. «Mi piace andarci ogni volta che torno a casa perché parlare col Maestro dà tanto, porta ispirazione e pensieri costruttivi; così come guardare e toccare le opere, ascoltando il racconto della loro genesi direttamente dalla sua voce».

Spiaggia di Mugoni - «Sembrerà forse assurdo, ma è qui che ho iniziato a mettere le mani sulla mia prima coppia di CDJs. Raffaele, uno dei miei migliori amici, mi concesse in “prestito” un angolo del suo locale, situato appunto nella spiaggia di Mugoni: era inverno, la spiaggia era totalmente deserta e io potevo sperimentare e soprattutto esercitarmi con il volume alto e senza disturbare nessuno. Dopo una settimana di prove, collegamenti di cavi e tentativi ho abbandonato l’isolamento e avuto il mio primo DJ set “ufficiale” in un locale in città! A parte gli aneddoti legati alla musica, quella di Mugoni è la mia spiaggia preferita, dove si gode di tramonti mozzafiato e della più bella vista di Capo Caccia».

Fertilia - «I miei si sono trasferiti qui quando io avevo 2 anni, quindi è a Fertilia che ho frequentato asilo, elementari e medie ed è per le sue (poche) vie che sono cresciuta. Al momento sembra una borgata quasi abbandonata, ma ai miei occhi resta comunque affascinante e unica».

La “casa” in campagna di mio nonno - «Da qualche anno il mio nonno materno Peppino si dedica alla costruzione di questa residenza e lo fa da solo, salvo l’aiuto saltuario di un paio di operai. Mio nonno ha fatto il panettiere per tutta la vita e questo è il suo hobby, diciamo così. Non saprei neanche da dove iniziare a descrivere o definire questo posto, ma posso scommettere che nessuno ha mai visto qualcosa di simile; si trova a Mores, vicino alla casa dove i miei nonni vivono, circondato da dieci ettari di campagna e alberi. Vedere questa costruzione dal vivo colpisce davvero tanto». 

 

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