Dom 26 Febbraio 2017

Il glamour sperimentale dall'anima barbaricina di Little Monster Chic

 

pubbliredazionale

Destrutturare e reinventare sono le parole d'ordine della fashion designer sarda Valeria Cancedda. Originaria di Fonni e laureata in progettazione della moda a Firenze con una tesi sull'orbace sardo, Valeria è una creatrice che sente dentro di sè la perpetua esigenza di esprimersi. Un'urgenza artistica come potente vocazione che trova espressione sempre nuova nelle creazioni del suo marchio: Little Monster Chic.

Sin da piccolissima ha la matita in mano. «All'asilo la maestra mostrava agli altri bambini i miei disegni perché imparassero da quello che facevo. Ero brava a colorare e a non uscire dai contorni e mi piaceva aiutare i compagnetti meno abili di me». Fiori e paesaggi i soggetti d'elezione.
È alle medie che però sboccia la passione per la moda. Sul foglio da disegno compaiono abiti e figurini. Dopo il liceo artistico a Nuoro, asseconda la voglia di abbracciare orizzonti più ampi e formarsi in una delle capitali internazionali del fashion system: Firenze.
Valeria si trasferisce e impara a coniugare sapientemente tradizione sarda e contemporaneità.

In ogni sua collezione è sempre presente la Sardegna quel legame ancestrale forte e inspezzabile che l'ha ricondotta nell'Isola. Il distacco è stato inevitabile per acquisire un mood internazionale capace di valicare i confini sardi.
Già il nome, scelto in lingua inglese, anticipa il suo progetto stilistico.

«È nato tutto per caso - racconta- volevo decorare una semplice T-shirt che avevo a casa e ho incominciato a fare degli esperimenti. Ho creato un "mostriciattolo" che è anche presente nel logo della griffe. Ho poi deciso di realizzare una linea di T-shirt in cotone o viscosa con i "mostriciattoli" chic perché realizzati con un patchwork di tessuti preziosi come il broccato dei costumi sardi».

Le stoffe pregiate isolane accostate a mosaico si rinnovano dando vita a gallinelle futuriste, pavoni, gufi, pipistrelli, farfalle. Una fauna poetica e allo stesso tempo irriverente quella che Valeria usa per impreziosire maglie mai banali che vestono il corpo e, con tagli strategici, seducono. «Ho creato modelli da indossare non solo la mattina con jeans e sneakers, ma anche la sera con un pantalone elegante e scarpa col tacco alto».

Ogni capo è un pezzo unico di design arricchito da decori dipinti a mano che trasformano le t-shirt in un'opera d'arte da indossare.
«È possibile ulteriormente personalizzare il capo se la cliente esprime delle preferenze particolari» precisa.

La collezione "Doppia Identità" è invece come un gioco aritmetico dove sottrazione, moltiplicazione, divisione e addizione creano e trasformano capi maschili destrutturati in maniera imprevedibile. Il risultato è il racconto di una nuova femminilità sottesa e allo stesso tangibile per donne che amano osare e scombinare le regole rubando dall'armadio di lui.
«Ho ad esempio realizzato con tre fondi di giacche da uomo una gonna e assemblato le maniche per creare un gilet».

C'è spazio anche per gli accessori della linea Ispirazioni arcaiche: monili realizzati coi fili di lana tinti con colori naturali dalle linee geometriche che richiamano lo spirito nuragico, perfetti per vestire il monocolore.

Il mondo griffato Little Monster Chic, in vendita ad Amsterdam, Dubai e Firenze, è acquistabile nella boutique di Valeria a Fonni e nell'e-commerce, vera scommessa per questa artista di trent'anni che vuole vincere la sfida di produrre in Sardegna strizzando l'occhio al resto del mondo.

«Il mio obiettivo è produrre design cercando di distinguermi puntando su artigianalità e sartorialità. Siamo in un'isola e non è facile riuscire a emergere. Io ci sto provando perché è la passione a chiedermelo».

Una fashion designer che ha arricchito la sua visione stilistica senza mai slegarsi alla tradizione, un patrimonio da valorizzare e divulgare attraverso un disegno che diventa progetto da toccare e indossare insieme a quello che racconta: storia e bellezza.