Mer 23 Agosto 2017

L'attività fisica nel paziente diabetico. Consigli pratici

 
autore di Giulia Spano |
Salute

benessere

Il diabete mellito 1 (DM1) è una malattia metabolica di cui la Sardegna presenta la più alta percentuale al mondo di soggetti affetti. Per questa ragione la popolazione sarda dovrebbe prestare particolare attenzione alla cura di questa malattia, praticando esercizio fisico e seguendo una dieta equilibrata.

Come tutte le altre tipologie di diabete mellito, il DM1 è caratterizzato da iperglicemia, ovvero un eccesso di zucchero nel sangue, derivante in questo caso proprio dall’assenza dell’ormone "insulina". I sintomi più comuni dell'iperglicemia sono: l'aumento della sete, aumento della urinazione, perdita di peso, aumento dell'appetito e visione offuscata. Sottovalutare la malattia può mettere a serio rischio la vita di chi ne è affetto.

La pratica dell'attività fisica di tipo aerobico è parte integrante del trattamento del diabete mellito, perché si è dimostrata in grado di migliorare il compenso glicemico e ridurre tutte le complicanze nei vari organi tra cui reni, occhi, cuore, nervi. Nel diabete di tipo 1 i vantaggi derivanti dalla pratica sportiva, sono analoghi a quelli dei soggetti sani, ma vi è in più una vantaggiosa sinergia con l'insulina iniettata, migliorandone perciò l’azione all’interno dell’organismo.

La seduta di allenamento dev'essere strutturata in tal modo:
Fase di riscaldamento caratterizzato da 5-10 minuti di attività a bassa intensità al fine di preparare i muscoli, il cuore e l'intero organismo all'aumento dell'esercizio;
Fase centrale, caratterizzata dall'attività fisica programmata;
Fase defaticamento, caratterizzata da 5-10 minuti di attività al fine di riportare l'organismo alla frequenza cardiaca basale.

Soprattutto nella condizione patologica è bene affidarsi a dei professionisti, ed evitare il ''fai da te''.


Che tipo di sport aerobici sono consigliati?
Il punto di riferimento viene suggerito dall'American Diabetes Association, nata per prevenire e curare il diabete e migliorare la vita dei diabetici. Si consigliano tutte le attività aerobiche, ad esempio il nuoto, la corsa, la camminata, danza, ciclismo ecc. Va, inoltre, prestata particolare attenzione a due fattori: la frequenza cardiaca, in modo da eseguire l'esercizio ad un'intensità del 40-80% della frequenza cardiaca massimale, per circa 30-60 minuti almeno 4 volte a settimana e alla glicemia, che dev'essere monitorata prima, durante e dopo l'attività fisica, al fine di non andare incontro all'ipoglicemia. 

L'insulina dev'essere iniettata nel muscolo, meglio se nella regione addominale, qualche ora prima dell'attività fisica e bisogna controllare la glicemia ogni 30 minuti di esercizio intenso, al fine di decidere se assumere o no 15-30 grammi di carboidrati, utili ad alzarle il valore glicemico. Il rischio di ipoglicemia durante l'attività fisica è possibile per questo motivo è consigliato evitare sport che richiedono viglilanza e prontezza continua (vela, immersione ecc).

Per ciò che concerne la dieta da seguire, sempre sotto controllo medico, si tratta di una dieta normocalorica con calorie che derivano per il 55-60% dai carboidrati, 10-15% da proteine e 25-30% dai grassi, ricca di fibre e con buona idratazione idrosalina.

Altro fattore importante è quello psicologico. Considerando che parliamo di una patologia che spesso viene rifiutata da chi ne è affetto, bisogna motivare l'individuo offrendogli programmi stimolanti, gratificandolo e supportandolo anche attraverso attività di gruppo. Allenarsi in palestra o svolgere attività sportiva di gruppo aiuta, infatti, a vivere l'allenamento come momento di convivialità e non come "supporto alla terapia". In particolar modo nei bambini è importante offrire sport alternativi per mantenere alto il loro livello di adesione all'attività fisica. 

 

 

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