Mar 17 Gennaio 2017

Da insegnante a interprete telefonica... negli USA

 
Da insegnante a interprete telefonica... negli USA
Giuliana, ultima a destra, e la sua famiglia

sarde nel mondo

«Possiamo sentirci su Skype, oppure per email», dico a Giuliana che vive dall’altra parte del mondo nella nostra prima conversazione. «Meglio per email, lavoro la notte e ho turni un po’ pazzi», mi dice lei che, dopo anni di insegnamento, ora di mestiere fa l’interprete telefonica per una ditta di Monterrey, California.

Giuliana è una bella signora di 57 anni che ha sempre amato viaggiare. Fu sua sorella Franca, di sedici anni più grande di lei, a contagiare questa bella passione. Per questo, una volta lasciato Nebida, il suo bel paesino «così chiamato per le frequenti nebbie», come tiene a precisare lei, decise di studiare lingue all’Università. Per la verità, grazie alle canzoni dei Beatles e quelle di Elton John, aveva dimestichezza con l’inglese già dagli anni delle scuole medie.
«Mi sono laureata nel 1984 con una tesi in letteratura anglo-americana e traduzione di parte di Following the Equator di Mark Twain. Il mio legame con gli Stati Uniti è sempre stato forte ma mai avrei pensato di sposare un texano e diventare cittadina italo-americana nel tempo», racconta.

Giuliana e suo marito, Lloyd Rogers, si sono sposati in Inghilterra nel febbraio del 1991. «Mio marito era militare nelle forze aeree americane, paramedico e con la paura di partire per la Guerra del Golfo», ricorda Giuliana. «Abbiamo vissuto in Inghilterra per un anno e poi ci siamo trasferiti a Mountain home, nell’Idaho, per altri due anni». Nel 1997, quando il marito di Giuliana è andato in pensione, lei ha potuto ricongiungersi con la Sardegna, lavorando come insegnante di inglese a San Sperate. «Abbiamo vissuto nel paese degli artisti per dieci anni, mio marito aveva aperto un negozio di artigianato dei Nativi americani, chiamato Greywolf trading.

Dopo la parentesi sarda, Giuliana ha preparato di nuovo le valigie e, «per adesso abbiamo messo radici a Post Falls, sempre in Idaho, dove abbiamo comprato casa. L’anno scorso nostra figlia Alina si è sposata e ha avuto una bambina, Mia Isabella». Il cordone con la sua Isola Giuliana non lo ha mai reciso e negli ultimi nove anni è tornata due volte per insegnare, sperando di potersi trasferire definitivamente. «Le cose non sono andate come volevamo, purtroppo, e sono tornata a casa», dice Giuliana, riferendosi a Post Falls ovviamente. «Sia io che mia figlia abbiamo la Sardegna nel cuore anche se sappiamo che probabilmente non torneremo a viverci, ma solo in vacanza. Della mia terra mi manca molto il cibo genuino e la gente solare, il mio mare e il sole caldo, i profumi. Mi trovo bene qui, ma soffro molto il freddo invernale, la neve e le giornate grigie».

La nostalgia a volte è dura, dice Giuliana, e forse per questo le piace tanto leggere le storie delle sue conterranee su Donne che emigrano all’estero. «I rapporti interpersonali non sono facili quassù e di italiani non ce ne sono molti».

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