Ven 23 Giugno 2017

Benedetta Pintus, creatrice del portale femminista Pasionaria

 
Benedetta Pintus, creatrice del portale femminista Pasionaria
Benedetta Pintus

femminismo

Era un sogno nel cassetto da tirar fuori e realizzare. Un'idea maturata fin dai tempi dell'università con coraggio concretizzata. «Ho sempre desiderato creare e aprire un portale femminista» racconta la giornalista cagliaritana Benedetta Pintus, fondatrice di Pasionaria.it , uno dei più importanti siti on line italiani per quanto riguarda le tematiche di genere e l'attivismo femminile.

Nome ispirato alla partigiana antifascista spagnola Dolores Ibarruri, è un progetto che da due anni è in prima linea nel divulgare e comunicare il femminismo in una maniera accessibile a tutti, senza separatismi e stereotipi. Un laboratorio politico femminile in cui sperimentare temi e combattere ogni tipo di discriminazione.

Come è nato Pasionaria?
Nasce nell'estate del 2014. Ho sempre approfondito e seguito fervidamente il dibattito femminista, ma mi rendevo conto che nei giornali e nei siti c'era ben poco: il femminismo rimaneva un argomento di nicchia. Sono appassionata di comunicazione on line e ho sempre avuto in mente di dar vita a un mio progetto. Dopo aver acquisito competenze ed esperienza necessarie, ho trasformato la mia idea in realtà coinvolgendo un gruppo di amiche. Abbiamo così lanciato il portale e abbiamo cominciato questa avventura. Siamo donne che hanno dai 23 ai 38 anni. Diverse per formazione e professione: giornaliste, psicologhe, insegnanti e studentesse di varie facoltà, con diversi orientamenti sessuali, esperienze di vita eterogenee e vedute differenti che portano al confronto. C'è uno zoccolo duro che proviene da Cagliari, ma siamo presenti anche a Parma, Milano, Bologna, Firenze, Berlino e Londra. 

Qual è l'intento del progetto?
Comunicare e dibattere il femminismo che non è univoco, ma racchiude diverse correnti. Il movimento in Italia è rimasto fermo come assopito, ora, invece si sta risvegliando. Cerchiamo di aiutare a pensare e informare perché il femminismo diventi inclusivo, dialogico aperto anche gli uomini. Noi non mettiamo paletti, ma vorremo abbattere barriere e muri. Accogliamo le idee e i pensieri di chi non la pensa come noi. La nostra più grande conquista sono le donne che avevano una certa idea negativa di femminismo e con Pasionaria l'hanno cambiata. Hanno capito che essere femministe è importante. Questo è il nostro obiettivo: parlare di femminismo a tutti e a tutte, un femminismo il nostro intersezionale, nel quale le discriminazioni non sono a scompartimenti stagni, ma tutte legate tra loro.

Qual è il problema più urgente che le donne italiane devono fronteggiare?
Combattere la violenza di genere, lo stalking, la violenza domestica sommersa. Possiamo lottare sensibilizzando alle pari opportunità reali, al rispetto della diversità nelle scuole e in tutti i luoghi possibili. Bisogna far capire che anche quella verbale è violenza come il linguaggio sessista o il body shaming che condizionano la nostra quotidianità e si riflettono sul nostro modo di agire. Dobbiamo partire dall'educazione affettiva per eliminare il sessismo, un retaggio che non ha genere e non risparmia le donne perché altrimenti non ci sarebbero uomini cresciuti con una certa mentalità. Fa parte della nostra cultura, ce lo inculcano dall'infanzia. Il nostro compito è far riflettere quante più persone possibili perché agiscano contro le discriminazioni. 

Benedetta Pintus non ama le categorie o le etichette. «Sono sarda, femminista e attivista, le sole tre cose che possono definirmi» spiega. Agguerrita, ha deciso di abbracciare l'impegno di civile che batte perentorio dentro di lei. Pronta a riprendere le sue battaglie via web e a partecipare all'autunno caldo delle donne italiane. Da Bologna per "Educare alle differenze" al "Rebel Rebel" di Osimo, quando tante attiviste italiane si riuniranno per dare vita a un piano d'azione pronto a replicare il successo del web, fino alla manifestazione nazionale a Roma il prossimo novembre contro la violenza sulle donne.

 

 

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