Ven 23 Giugno 2017

L'orto di Rossella: una passione chiamata terra

 

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Fin dall’Ottocento le coltivazione di ortaggi hanno rappresentato per Sassari un florido commercio e un’opportunità lavorativa per tanti. Oggi gli orti non ci sono più e quella terra tanto generosa è stata occupata da capannoni, strade e palazzi nel nome del progresso, trascurando quasi per sempre una tradizione centenaria.

Questo è l’inizio della storia di Rossella, 45enne laboriosa e appassionata, che ha saputo restituire il giusto valore alla terra e al prodotto genuino che da essa si ottiene, e di Marcello Dongu, fotografo sassarese che ha trasformato questa storia in un reportage fotografico. Il suo orto si trova nella periferia sassarese a metà strada tra lo storico e popoloso quartiere di Latte Dolce e i più recenti palazzi della nuova Sant’Orsola Nord. Mettendosi in gioco, quasi venti anni fa, Rossella ha iniziato a coltivare la terra di quell’unico spicchio di terreno rimasto vergine dopo l’occupazione edilizia dell’intero quartiere.

«Ho iniziato questa avventura appena sposata: mio marito aveva un ettaro di terreno ma io nessuna tradizione familiare che mi vedesse legata a un’attività come questa». Nonostante ciò decidono di provare e, iniziando a lavorare con una comune zappa, con pazienza cominciano a piantare verdure di ogni genere, dalle melanzane alle zucchine ai pomodori, sempre nel rispetto della natura e nell’attesa delle stagioni. Negli anni, marito e moglie, dal loro paziente lavoro, riescono ad acquistare e ristrutturare la casa dove vivono, a comprare attrezzature moderne per migliorare e accelerare il lavoro quotidiano, dai trattori a un moderno sistema di irrigazione.

Si allarga anche la famiglia: «Abbiamo due figli, di 15 e 12 anni, e all’inizio soprattutto per me è stato davvero faticoso! Dopo le ore passate al freddo o al caldo o sotto la pioggia nell’orto, tornavo a casa e lì mi aspettava il lavoro di mamma. Ora però i nostri figli ci aiutano nella semina e nei raccolti e devo dire che in questo modo, oltre a far capire loro il valore dei soldi, passiamo dei bellissimi momenti in famiglia e, tra un ortaggio e l’altro, ci facciamo delle lunghe chiacchierate».

L’estate scorsa l’impegno e la passione di Rossella sono state messe al centro del lavoro del fotografo sassarese Marcello Dongu che ha immortalato nei suoi scatti momenti della quotidianità della coltivatrice nel suo progetto "L’Orto di Rossella". «Conoscevo già il suo orto e le sue produzioni perché abito proprio lì vicino - racconta il fotografo - e mi sono appassionato al suo lavoro, alla sua tenacia e costanza. Così ho deciso di intraprendere questo progetto fotografico con lo scopo di far conoscere la storia, la forza e la determinazione di una donna che ha deciso di mettersi in gioco in un mestiere ormai per lo più dimenticato».

L’idea di Marcello, ora che il progetto con Rossella è andato bene e ha soddisfatto entrambi, è di cercare altre storie di donne che, come lei, hanno fatto per la propria vita delle scelte non comuni, e raccontarle attraverso i suoi scatti. «Oggi L’Orto di Rossella, tiene a concludere il fotografo, rappresenta per tutti gli abitanti della zona un posto dove è possibile acquistare un prodotto sano e genuino come quelli dei nostri nonni, ma rappresenta anche il riscatto sociale di una donna che con la sua forza di volontà ha restituito dignità a un lavoro». Un lavoro legato alle nostre origini, alla tradizione e al nostro passato che, per molti giovani, potrebbe rappresentare un mestiere da imparare e portare avanti.

 

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