Sab 29 Aprile 2017

Il talento musicale di Irene Loche

 

artisti emergenti

Una storia d'amore nata quando era ancora una bambina. Aveva solo sei anni all'epoca in cui si innamorò della chitarra. «Ricordo che una domenica a pranzo mentre guardavo il Live “PULSE” dei Pink Floyd con la mia famiglia, dissi a mio padre che prima o poi avrei suonato così, avrei imparato a suonare la chitarra come David Gilmoure».

Mentre si racconta, quel ricordo la fa sorridere ma è stato proprio quel desiderio che l'ha portata a seguire la sua passione per la musica, tra piccoli traguardi e progetti sempre nuovi. Oggi Irene Loche di anni ne ha 24. Parla da veterana, ma ha un percorso musicale davanti tutto da liberare. Chitarrista, cantante e compositrice, già componente del gruppo “made in Sardinia” “Sunsweet Blues Revenge”, esce con il suo primo EP da solista.

La lavorazione del disco è cominciata nel 2015 in un periodo molto complicato sul piano personale. «Tuttavia man mano che il progetto andava avanti e prendeva forma anche io cambiavo e dedicarmi alla mia musica mi ha dato forza. Mi ricordo le giornate intere sulle stesse frasi o pennate, non ci si fermava fino a quando non suonavano perfette.».

Il suo lavoro è un viaggio surreale tra il blues e l’acustico, tra momenti idilliaci in cui il folk e il soul si incontrano e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti, con inediti in cui descrive musicandole, esperienze personali oltre alle emozioni e ai colori che la rappresentano. «Il mio progetto solista nasce da molto prima dell’esperienza con il Blues, in realtà da molto prima di qualsiasi esperienza. Ho avuto il coraggio di portarlo alla luce soltanto, quando ebbi la necessità di intraprendere un discorso più ‘intimo’ ed emotivamente più forte. È un progetto portato avanti quasi in silenzio, in punta di piedi. Busso piano alla porta di chi lo ascolterà cercando di prendermi tutti i rischi del caso. Per me è una scommessa soprattutto dopo il mio tragitto musicale e le sperimentazioni antecedenti. Pubblicare qualcosa di così intrinseco, è stata una novità. In questo programma da solista mi sento ancor più esposta emotivamente e interiormente. Sono canzoni nate dentro le mura di casa mia, nella mia camera, fatte di consapevolezze individuali».

Dal 2015 è ufficialmente artista Magnatone, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young e tanti altri. «Sono una persona estremamente timida ma determinata e questo mi ha aiutato tanto nelle scelte che mi hanno permesso di vivere esperienze importanti, suonare in numerosi palchi fino al traguardo di andare a Los Angeles al Namm Show dove ho conosciuto la Magnatone USA che dal 2015 ho la fortuna di rappresentare come endorser. Da questo aprile faccio parte e lavoro con un agenzia, la Onestep – BMP di Alghero, che mi sta aiutando a crescere e a portare avanti il progetto solista».

Parla a ruota libera del suo disco menzionando pezzi e ritmi che con la loro particolarità mettono in risalto il suo sound. E del suo futuro ancora tutto da colorare.

«Non so cosa farò da grande, alcune volte mi ritrovo a chiedermi come andranno le cose e non ho mai una visione chiara e decisa ma forse è meglio così. La cosa più giusta, alla fine della fiera, è essere se stessi e perseguire i propri ideali nel presente e quindi, sempre. Credo davvero con tutta me stessa in questo e forse è il pensiero che mi da la forza e la tranquillità per continuare in quello in cui credo».

 

Tags: artisti emergenti   musica   oristano