Mer 20 Settembre 2017

Punti e premi per educare al riciclo

 

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Hanno un aspetto simile a quello di un qualsiasi distributore di merendine, ma la loro funzione è ben diversa. Le diciassette RVM (Reverse Vending Machine) distribuite in cinque Istituti superiori cagliaritani (Eleonora d’Arborea, Pacinotti, Siotto Pintor, Michelangelo e Pertini) raccolgono, infatti, bottiglie di plastica e lattine, dando in cambio punti e premi agli studenti più virtuosi.

Il progetto GMI The Green Med Initiative, finanziato da ENPI CBC Mediterranean Sea Basin Programme e gestito da Anci Sardegna e dal Centro servizi promozionali delle imprese della Camera di commercio, coinvolge oltre all’Italia Egitto, Francia, Libano, Spagna e Tunisia. L’obiettivo è incentivare ed educare i più giovani al riciclo.

Ogni ora, infatti, circa 250 mila bottiglie di plastica finiscono in discarica, dove rappresentano il 50% dei rifiuti che, invece, potrebbero essere riciclati producendo, per esempio, PET, vale a dire altra plastica che andrà poi a costituire nuove bottiglie, contenitori e vassoi. Diversamente, ogni bottiglia avrà bisogno di 450 anni per iniziare il processo di decomposizione e di altri 80 (50 nelle più rosee prospettive) per decomporsi a tutti gli effetti.

Creare nuovi materiali da materiali già esistenti necessita, inoltre, di molta meno energia rispetto al produrli con materie prime. Incoraggiare ed educare i più giovani al riciclo è, quindi, un passo fondamentale, la cui importanza si indovina già dai primi, immediati obbiettivi del progetto: raccogliere circa 20 tonnellate di lattine e bottiglie di plastica tra tutti i Paesi partecipanti.

Daniela Sitzia (Project manager per Anci Sardegna) ci spiega in che cosa consiste nel concreto The Green Med Initiative: come funzionano le RVM e a che cosa serviranno i punti accumulati dagli studenti?

Il progetto GMI non è, però, solo punti e premi: nelle scuole che hanno aderito all’iniziativa sarà, infatti, portata avanti una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’importanza del riciclo, attraverso e-learnig, applicazioni e confronto con la realtà degli altri Paesi del Mediterraneo partecipanti all’iniziativa. Tutte le 200 RVM sparse tra scuole e centri educativi sono, infatti, collegate a una piattaforma online che permetterà di individuare il Paese più virtuoso nel campo del riciclo.

Per i più “grandi”, intanto, il GMI prevede la redazione di diciotto accordi destinati a essere firmati dalle autorità locali al fne di creare un quadro normativo comune, necessario a favorire lo sviluppo e la pratica del riciclo consapevole. E chissà che grazie alle RVM gli adulti di domani non siano di ispirazione a quelli di oggi: prendersi cura del pianeta è il primo passo per fare la differenza.

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