Gio 30 Marzo 2017

Parte da Sassari Donne+Donne, la mostra contro il tumore al seno

 
Parte da Sassari Donne+Donne, la mostra contro il tumore al seno
Le protagoniste sarde della mostra

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Più di una semplice mostra fotografica, oltre la semplice campagna informativa. Donne+Donne, ideata e realizzata dalla fotografa Daniela Cermelli, è un viaggio al femminile dentro l'esperienza-incubo del male oscuro con un finale positivo, a tinte rosa.

Presentata in anteprima al Teatro Civico di Sassari lo scorso 18 ottobre, la mostra è stata un successo di pubblico e si prepara a diventare itinerante toccando varie città dell'isola. Sabato 10 dicembre l'inaugurazione a Olmedo, presso il Centro Pastorale in piazza Giovanni XXIII. Potrà essere visitata fino al 17.

«L'idea della mostra - racconta Daniela, fotografa di origini piemontesi - si è concretizzata immediatamente con una partecipazione e una velocità che hanno stupito me per prima». Sì perchè il progetto è andato avanti soprattutto grazie alle donne di quei ritratti, che non sono state solo modelle ma testimonial e promotrici della mostra.

Tantissime "le guerriere" che hanno risposto all'appello della fotografa, diramato via social o con il classico passaparola, e che si sono messe in gioco, ognuna con il proprio approccio e il proprio temperamento a raccontare l'esperienza del tumore al seno, la paura e l'angoscia prima, la voglia di combattere e la riconquista della vita dopo. Sono 18 donne sarde le protagoniste che hanno risposto a quell'appello, e che si sono letteralmente buttate in questo progetto che non è terminato con lo shooting fotografico ma è proseguito nell'allestimento della mostra e soprattutto nella rete che si è creata tra l'artista e le sue muse.

La location scelta è quella di Fiume Santo, a Porto Torres, un luogo simbolo dell'industrializzazione nell'isola con il suo conseguente impatto sul territorio. La centrale termoelettrica rimane però sullo sfondo con le sue ciminiere, mentre in primo piano sul bagnasciuga le protagoniste mostrano i segni della loro battaglia. Seni sfregiati, protesi in silicone, cicatrici profonde e irregolari che non segnano solamente la pelle. Le donne sono giovani e meno giovani, alle prese con la loro prima battaglia o con il ripresentarsi del male.

Il comune denominatore di tutte le foto è però la vittoria. La mostra è composta da 36 foto, due per ciascuna modella, in cui si racconta proprio questo percorso, in ordine cronologico: la prima, quella in bianco e nero, rappresenta lo shock, il dolore, l'operazione. La seconda, dove spicca nel pallido ritorno al colore la sfumatura più intensa del rosa (colore della prevenzione) descrive la rinascita, la nuova vita la consapevolezza del "dopo".

«La mostra è stata allestita, anche tecnicamente, come un percorso ideale - dice la fotografa- con le installazioni sistemate su tre piani e si chiude con la foto di una donna vincitrice che solleva un braccio verso il cielo. La scelta del mese di Ottobre per presentarla non è casuale: è il mese per la prevenzione di tumori al seno e noi volevamo dare un contributo per velocizzare l'istituzione della Breast Unit nella città di Sassari che dopo varie proposte non si è mai concretizzato».

L'entusiasmo del pubblico e il caloroso appoggio dal Comune di Sassari che ha patrocinato l'iniziativa, hanno reso possibile questo successo, «ma il regalo più bello - racconta Daniela - è la grande sinergia che si è stabilta fin da subito tra le donne protagoniste della mostra che non solo si sono proposte per l'allestimento logistico ma durante l'inaugurazione e per tutta la durata dell'expo si sono trasformate letteralmente in guide per il pubblico, accompagnando i visitatori e rispondendo alle loro domande». Tutte indossavano, come in un team sportivo il foulard rosa, simbolo della lotta contro il tumore al seno, e lo indosseranno ancora.

  

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