Mer 20 Settembre 2017

Una raccolta fondi per regalare ai bimbi disabili il diritto al gioco

 
Una raccolta fondi per regalare ai bimbi disabili il diritto al gioco
ph. Give him a chance

solidarietà

Impossibile usare lo scivolo, perché non possono salire sulla scaletta. Non possono volare sull'altalena per sognare di toccare il cielo. Ai bimbi disabili spesso il diritto al gioco è negato, una discriminazione ingiusta che a Cagliari potrà essere colmata attraverso "A Natale gioco anche io". 
L'obiettivo dell'iniziativa, promossa dalla Onlus "Give him a chance", è acquistare dei giochi utilizzabili dai bimbi con disabilità e dare vita a un parco inclusivo, un luogo in cui tutti i bambini possano giocare senza barriere architettoniche. 

«Abbiamo attivato una raccolta fondi utilizzando il crowfunding (https://buonacausa.org/cause/gioco-anch-io) per poter coinvolgere il maggior numero di persone e vincere questa sfida», spiega Anna Guttuso che fa parte dell'associazione benefica creata nel 2012 insieme alla figlia Claudia. «Ci occupiamo di aiutare i bambini africani di un orfanotrofio di Nairobi. Quest'anno abbiamo deciso di portare avanti un progetto anche in Sardegna. L'idea è nata perché siamo in contatto con delle mamme che hanno figli disabili. Mi sono documentata e in altre città esistono parchi inclusivi bellissimi in cui tutti i bimbi possono giocare, nessuno escluso. In altri luoghi sono state promosse delle raccolte fondi, così ho pensato di replicare l'iniziativa anche da noi».

Il diritto al gioco è sancito dall'articolo 31 della Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia. È fondamentale che la disabilità non sia percepita come ostacolo o limite già dai primi anni di vita.

«Mi sono immedesimata nelle mamme che hanno sollevato questa esigenza - dice la Guttuso - Quanto può essere difficile far capire ai propri figli che non possono giocare come gli altri bimbi e quanto può diventare grande il disagio di andare al parco?». Utilizzare l'altalena o la giostra per i bambini normodotati è qualcosa di semplice e spontaneo. Per i bambini disabili non è così scontato.

L'associazione no profit ha finora raccolto 3630€, una cifra che non è sufficiente per coprire i costi complessivi del progetto. Il traguardo prefissato è di 6588€, soldi necessari per fornire il parco di almeno due giochi fruibili ai bimbi con disabilità: una giostrina e un'altalena.
Il parco individuato è quello di Terramaini, a Cagliari, facilmente raggiungibile anche da chi abita nei comuni dell'hinterland. «Basterebbe una piccola donazione da parte di tutti per raggiungere l'importo e dare vita al parco inclusivo».

L'iniziativa che ha il patrocinio del Comune di Cagliari, vuole estendersi coinvolgendo altre realtà solidali: «Mi piacerebbe che altre associazioni aderissero a questa battaglia di civiltà» è l'appello di Guttuso che spera di sensibilizzare la cittadinanza: «Per cercare di incentivare la raccolta fondi e catalizzare l'attenzione siamo preparando degli eventi come la pizzata sociale in programma il 7 dicembre allo Scacco Matto».

Una battaglia che Cagliari deve vincere per abbattere barriere e discriminazioni concedendo a tutti i bimbi di giocare insieme.

 

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