Lun 21 Agosto 2017

Il cuore grande di Roberta che corre per i bimbi sordociechi

 
Il cuore grande di Roberta che corre per i bimbi sordociechi
Roberta Tamponi e la figlia Benedetta

storie di sport

Roberta Tamponi macina l'asfalto con la gioia negli occhi. Si infila le scarpe da runner e corre. Non solo per se stessa, Roberta corre per tutti i bimbi nati dal buio e dal silenzio.

Dermatologa e amante della corsa, ha sposato la causa della Cabss Onlus (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi) associazione che si occupa di fornire innovative terapie a bambini sordi e sordociechi.
«Quest'anno parteciperò alla Chia Laguna Half Marathon, evento podistico internazionale che si terrà il prossimo 30 aprile a Chia». Una corsa speciale per Roberta: «La mia partecipazione alla manifestazione avrà una dimensione solidale. L'idea è nata dalla forte amicizia che mi lega a Stefania Fadda, direttrice di Cabss. Il mio intento è aiutare l'associazione raccogliendo l'importo necessario, 1500€, per garantire a due bambini sordociechi le cure essenziali che permettano loro una crescita serena. Per questo ho attivato un crowfunding (Roberta, io corro per i bimbi sordociechi) per raccogliere le donazioni di chi vorrà supportarmi ».

Una vocazione, una missione che si incrociano con il sentire personale di questa dottoressa. «Sono medica. Il lavoro mi porta ad affrontare varie patologie. Da madre, invece, anche se la mia bimba di quattro anni e mezzo è sana, posso capire cosa voglia dire avere un bambino con delle difficoltà». Cuore solidale e passione si uniscono per un obiettivo che fonde sport e solidarietà. «Mi alleno tre volte alla settimana. Ho incominciato a correre un anno e mezzo fa», racconta con entusiasmo Roberta che ha partecipato anche all'ultima Solo Women Run di Cagliari, la corsa benefica femminile tenutasi il 5 marzo scorso.

Negli ultimi metri delle competizioni prende sempre per mano la sua piccola Benedetta e insieme, mamma e figlia tagliano il traguardo. «Non è importante la posizione in classifica» dice ancora. Quello che conta questa volta sarà il risultato della raccolta fondi. Per donare una vita migliore ai bimbi in difficoltà.

 

 

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