Gio 27 Luglio 2017

Olbia Experience: Monumenti in musica e suggestive pedalate notturne

 

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Il patrimonio storico-culturale della Sardegna è incommensurabile, ma troppo spesso viene dimenticato, abbandonato. Da questa realtà però c’è chi trae la spinta a cambiare le cose. È Elisa Luridiana, originaria di Pattada, giovanissima (29 anni appena compiuti) eppure molto ambiziosa. Il suo obiettivo è togliere quel velo di indifferenza che gravita attorno ai monumenti e ai siti di Olbia, e riportarli a nuova luce, risvegliando l’attenzione della Comunità locale per la città e i suoi itinerari.

L’ha fatto creando “Gocce di Musica”, Festival sonoro e culturale che attraversa i siti più belli e i luoghi più interessanti di Olbia, come l’acquedotto romano, le mura puniche, Piazza San Simplicio e il Museo Archeologico. Ha organizzato pedalate notturne in centro ed escursioni trekking presso Capo Ceraso e San Pantaleo. La sua associazione non a caso si chiama “Olbia Experience”, e per quanto realizza, si candida a diventare punto di riferimento per il turismo e per i cittadini che credono ci si possa innamorare della propria città.

Elisa è cresciuta a Brescia, ha frequentato l’Università di Sassari e si è laureata in Giurisprudenza, ma i suoi interessi sono andati oltre le strette maglie della legge. Si è appassionata di diritto internazionale e ambientale, fino ad approdare a Torino, dove ha frequentato il master UNESCO “World Heritage ad cultural project for sustainable development”.

Lo scorso anno, insieme allo chef Gianluca Mennella, ha partecipato in qualità di unica esponente culturale italiana ad una competizione gastronomica internazionale organizzata dall’UNESCO per promuovere l’antica Via delle Spezie, di cui Olbia faceva parte. Ha viaggiato molto (Stati Uniti, Francia, Spagna) ed è proprio all’Estero che ha trovato idee e stimoli. Da 10 anni vive a Olbia, e il suo obiettivo è applicare al territorio sardo anni di studi e di competenze acquisite per contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.

Ha iniziato nel 2016, con la prima edizione di “Gocce di Musica” organizzata con l’associazione culturale e musicale “Olbia Brotherhood”. Una fatica colossale ma un’ottima organizzazione che ha dato occasione agli Olbiesi -e non solo- di vivere monumenti e siti archeologici a 360°, visitandoli in serate di musica jazz e blues, ascoltando le storie di quei luoghi dimenticati narrate da chi ha speso una vita di studi sul patrimonio sardo.

L’associazione “Olbia Experience” è nata a gennaio 2017 e segue tre filoni: ambientale-culturale e sociale. Elisa racconta quanto è stato difficile realizzarla e la grande soddisfazione che l’ha ripagata:

“Non mi sono scoraggiata di fronte alla burocrazia, che spesso spegne gli entusiasmi. Olbia Experience ha visto il coinvolgimento di persone di tutte le età, cittadini in primo luogo, e questa è la mia più grande soddisfazione, perché lo sviluppo sostenibile, secondo la mia concezione, parte proprio dal basso: dalla partecipazione della Comunità”.

Giovedì si è conclusa la Seconda edizione di “Gocce di Musica”. La serata finale si è tenuta nella location dell’acquedotto romano, in località “Sa Rughittula”, dove il maestro Gabriele Masala ha incantato il pubblico con la sua chitarra classica, sotto una suggestiva luna piena.

Il talentuoso musicista olbiese ha eseguito la Suite Populaire Bresilienne di Heitor Villa-Lobos, Cavatina & Danza Pomposa di Alexandre Tansman e “Five Preludes” di Heitor Villa-Lobos. Durante il Festival è intervenuto anche l’archeologo Stefano Giuliani, che ha illustrato le caratteristiche dell’acquedotto, il suo funzionamento, e sottolineato che il monumento è una delle testimonianze più significative presenti in Sardegna, in quanto le arcate sono tuttora visibili.

“Olbia Experience” non finisce qui, perché il 29 luglio c'è in programma un’altra pedalata notturna, cui ne seguirà una ad agosto, a data da destinare. 

“L’idea della pedalata mi è venuta perché è un evento che si fa in tutte le capitali d’Europa, e ho pensato, perché non farla anche a Olbia? Siamo partiti da Viale Aldo Moro, poi abbiamo attraversato tutto il centro storico, siamo arrivati al lungomare, Corso Umberto, il Molo Brin e abbiamo fatto un paio di tappe di ristoro!”

Gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita previo tesseramento. Chi volesse seguirli può vistare la pagina Facebook di Olbia Experience.

 

 

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