Mer 20 Settembre 2017

L'edera: una pianta gentile dalle mille proprietà

 

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È una pianta delicata, affettuosa e gentile l’edera, che si ancora alle altre solo per arrampicarsi e che vive di sostegni. Un muro, il tronco di un albero, e la vite in particolare, che le è cara fin dall’antichità. 

Lo storico delle religioni W.Otto ritiene che l'Edera e la Vite  si completino a vicenda in quanto opposti. La prima "muore" in primavera per rinascere in autunno, la seconda invece, ci lascia in inverno per rifiorire ad aprile. Da ciò deriva l'accostamento dell’Edera all’innocenza, opposta al “peccato” del vino.

Da sempre associata a Dioniso, il cui culto approdò anche in Sardegna, l’Edera veniva considerata in epoche remote simbolo stesso del Dio sceso in terra. Una leggenda vuole che fu in grado di proteggerlo dal fuoco che avvolgeva il corpo della madre, colpita dai fulmini di Zeus. Un’altra storia invece, narra che un giovane acrobata di nome Cisso, ospitato ai baccanali per la sua agilità,  rimase vittima di un grave incidente, e che Bacco per impedirne la morte lo trasformò in Edera.

Nelle raffigurazioni dei baccanali ricorrono infatti corone d'Edera sul capo dei partecipanti. Era diffusa la convinzione che potesse evitare le sbornie, ma anche, in un altro contesto, che potesse unire gli sposi il giorno del matrimonio. Fra i suoi significati d'altronde c'è la continuità, la fedeltà e la passione, ben rappresentata da una pianta che cresce rigogliosa e che si avvolge (non a caso il nome Edera trova radice nel verbo “avvolgere”, dal latino helix, cioè aggrapparsi).  

È una pianta sempreverde che fiorisce a settembre-ottobre, appartenente alla famiglia delle Arialaceae. Predilige i luoghi umidi e ombreggiati e in Sardegna, dove assume nomi diversi (Edola ad Alà dei Sardi, Candelàlzu nel Logudoro, Breddula in Gallura), la si può trovare sul Monte Libara, sul Monte Albo, a Nuoro sul Monte Ortobene e in molti altri luoghi.

È rampicante e si sviluppa fino a 30 metri di altezza, in lunghezza invece, può raggiungere i 15 metri. I fiori sono di color giallo-verde con petali lunghi 3-4 cm, produce bacche nere e di forma sferica, velenose per l’uomo ma non per la fauna selvatica. Gli uccelli ad esempio, se ne cibano spesso nei periodi invernali.

Viene coltivata a scopo ornamentale, specie per fare decorazioni, ma il suo utilizzo si estende alla medicina popolare sarda. Le foglie fresche infatti, di colore verde scuro lucente e screziate di bianco, venivano impiegate per preparare infusi sedativi della tosse e del mal di pancia. L’Edera veniva utilizzata inoltre come espettorante e antinevralgico, per curare il raffreddore, come colorante, smacchiante e per conciare la pelle di agnelli e capretti.

Negli ultimi tempi sono state scoperte ulteriori proprietà dell’Edera. Studi della NASA hanno dimostrato che è in grado di purificare l’aria da sostanze nocive come quelle prodotte da oggetti elettrici presenti in casa. Una pianta dai mille pregi insomma, bella, benefica e dal significato profondo.

Fra i tanti infatti quello che prevale è legato all'amore: se siete affezionati a qualcuno regalategli una piantina di Edera e il messaggio arriverà.

 

 

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