Lun 21 Agosto 2017

Climbing e Trekking, sempre di più le donne sportive

 

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Sono sempre di più le donne interessate a frequentare corsi di arrampicata sportiva, a partecipare ad escursioni di trekking in ogni stagione.  È il richiamo della Natura forse, così forte, che le porta a mettersi alla prova, affrontando le meravigliose vie dell’isola per scoprirne i luoghi più selvaggi e nascosti.

La Sardegna è ricca di mete per praticare il free climbing, e di altrettanti itinerari per passeggiare all’aria aperta. Oltre ai dintorni di Golfo di Orosei e di Baunei basti citare la Gallura, il Sassarese e i dintorni di Alghero, ma la terra sarda tutta è un vero scrigno di itinerari che non esclude il Campidano e le altre regioni.

Una delle più interessanti comunque, sia sotto il profilo paesaggistico che per la presenza di numerosi percorsi è l’Ogliastra. Cala Mariolu, Cala Luna, Cala Goloritzé e il tour del Selvaggio Blu sono in assoluto le destinazioni più quotate, come l’entroterra di Ulassai e di Jerzu, specie per l’arrampicata.

Per capire meglio la passione e l’entusiasmo tutto al femminile per questi sport, abbiamo raccolto le storie di Francesca Berardo, insegnante di arrampicata, e di Manuela Tegas, guida trekking, entrambe trentenni.

Manuela è originaria di Baunei e lavora come guida di trekking dal 2013. Dopo un’esperienza in Canada presso il Consolato Italiano Sezione Cultura, è tornata nella sua amata Sardegna, iniziando le prime guide presso la Grotta del Fico, come accompagnatrice turistica. Fin da piccola faceva escursioni in montagna con il papà, il nonno era un pastore alpinista, il trekking quindi ce l’ha sempre avuto nel sangue. È iscritta all’Albo Guide Turistiche, e attualmente scorta turisti e sardi, tra cui molte donne, attraverso i sentieri del Selvaggio Blu (durata trekking 4/5 giorni) o verso le cale più belle come Cala Biriola, Cala Mariolu e Cala Goloritzé (escursioni giornaliere).

Francesca invece, sassarese, ha iniziato a praticare sport dall’età di 5 anni, frequentando corsi di tennis, equitazione e judo. A 19 anni è arrivata la passione per l’arrampicata sportiva e si è iscritta ad un corso di climbing a Sassari. Oggi è un’operatrice sportiva volontaria UISP (Unione Italiana Sport per tutti), la cui filosofia, pienamente abbracciata da Francesca, è proprio quella secondo cui tutti possono e devono fare sport.

Anche Francesca si concentra sul territorio dell’Ogliastra, ma per trovare le pareti più belle per arrampicare, si spinge anche nell’hinterland di Jerzu e Ulassai. Sottolinea che la presenza di donne ai corsi –sarde e non- è massiccia. “A differenza degli uomini, che si cimentano nel climbing anche senza formazione specifica, le donne sentono il bisogno di istruirsi, di prepararsi bene prima di cominciare. Raramente sono autodidatte”.

Manuela e Francesca sono due donne davvero sportive, amanti della Natura e della propria isola, che si ritagliano spazi di tempo dal lavoro (Francesca ad esempio è anche insegnante di materie umanistiche) per dedicarsi a sé stesse e alle proprie passoni. Perché non imitarle? L’offerta di percorsi trekking e di corsi di arrampicata in Sardegna è varia, basta informarsi e rivolgersi solo ed esclusivamente a guide qualificate.

 

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